BitSong: la rivoluzione dell’industria musicale

BitSong è una piattaforma decentralizzata che sfrutta la tecnologia blockchain per eliminare gli intermediari e sburocratizzare il mondo della musica. Musicisti ed etichette discografiche riceveranno le royalties in tempo reale oltre ad avere la possibilità di entrare in contatto diretto con potenziali investitori. Gli ascoltatori avranno a disposizione una piattaforma unica per ascoltare la loro musica preferita, oltre a poter supportare direttamente i propri artisti preferiti attraverso Fan Token e NFT.
L’industria musicale, nonostante le avversità, è in progressiva crescita in tutto il mondo. La burocratizzazione del settore, l’asimmetria informativa tra comparto creativo e distributivo, la crescita del numero d’intermediari, un’iniqua ripartizione delle royalties e il diffondersi della pirateria, però, minacciano la sostenibilità del sistema, andando principalmente a svantaggio dell’artista, il quale riceve sono una minima parte di quanto generato dal suo lavoro. I servizi di streaming online non aiutano di certo in questo senso, dal momento che le commissioni pagate per ascolto sono estremamente basse. Anche gli ascoltatori non se la passano troppo bene, costretti a districarsi tra diverse piattaforme (e tra i relativi abbonamenti) per ascoltare la loro musica preferita.
La blockchain è la tecnologia che può risolvere questo impasse in favore del musicista, ed in quest’ottica che nasce BitSong: un ecosistema decentralizzato e open source ideato nel dicembre 2017 per supportare la community di artisti, professionisti, fan e investitori che ruota intorno al mondo della musica. Con BitSong gli artisti possono caricare i loro brani attraverso la propria etichetta o in maniera indipendente e incassare da subito le royalties derivanti dagli ascolti, senza intermediari. I fan possono ascoltare tutta la loro musica preferita da qualsiasi dispositivo e ottenere ricompense per il supporto fornito ai propri idoli. Con l’arrivo degli NFT e dei Fan Token, inoltre, ogni artista avrà la possibilità di creare un legame ancora più forte con il suo pubblico.
Aspetti tecnici
Bitsong permette ad artisti e distributori di caricare e distribuire file musicali attraverso il network IPFS (InterPlanerary File System), una rete peer-to-peer per la condivisione di dati accessibile a tutti. Le attività degli utenti quali il download o l’ascolto in streaming di un brano sono registrate su blockchain, il che permette all’artista o al distributore di avere in tempo reale dati verificabili circa l’andamento del loro prodotto.
Il network è stato creato utilizzando l’infrastruttura Cosmos-SDK, una delle più diffuse al mondo per la costruzione di blockchain con applicazioni specifiche. Come sapranno i più informati, Cosmos ha l’ambizioso obiettivo di metter in comunicazione una galassia di Blockchain indipendenti, il cosiddetto “Internet delle blockchain”. Questa infrastruttura, unitamente al protocollo di comunicazione IBC (inter-blockchain communication), al meccanismo di consenso Tendermint Core e all’interfaccia ABCI (Application BlockChain Interface), permette a BitSong di comunicare con altre blockchain che hanno applicazioni differenti, oltre a consentire trasferimenti e scambi del suo token con altri network.

BTSG è il token nativo della blockchain ed è usato nella governance della rete per votare su proposte riguardanti lo sviluppo del network e per convalidare le transazioni. L’algoritmo di consenso adottato da BitSong è la Delegated Proof of Stake (DPoS). In una blockchain, il consenso è necessario per approvare le transazioni secondo le regole istituite dalla rete. Nel modello DPoS abbiamo due attori principali indispensabili al funzionamento del network:
- I validators: si occupano di validare le transazioni istallando e mantenendo attivo un nodo della blockchain sui loro server. Vengono selezionati in base alla quantità di token che hanno in stake e da quanto tempo li hanno in deposito, e sono ricompensati attraverso le commissioni di transazione in proporzione al loro potere di voto;
- I delegators: sono holder di BTSG che guadagnano unicamente in proporzione al loro potere di voto (dato sempre dalla quantità di token messa in stake: 1BTSG = 1 voto) senza dover istallare un nodo e quindi validare le transazioni. Questi dovranno scegliere un validator al quale delegare i propri token, ottenendo parte delle ricompense per le transazioni validate dal loro rappresentante. Il delegante dovrà monitorare il corretto operato del validatore al quale ha delegato i propri token e partecipare alle operazioni di voto (altrimenti conterà solo il voto del validator al quale ha delegato).
La Proof of Stake è molto più efficiente a livello energetico della Proof of Work (alla base del quale c’è l’ormai famoso e dispendioso processo di “mining”) e garantisce una maggiore velocità delle transazioni. La DPoS è ancora più efficiente in quanto riduce il numero di validatori (e quindi di hardware necessari a convalidare le transazioni), quindi è ancora più green! Inoltre, con il monitoraggio effettuato dai delegators, riduce le possibilità di comportamenti scorretti da parte dei validatori. Validators e delegators sono incentivati a partecipare al meccanismo di consenso (ovvero a mettere in stake i loro BTSG) in quanto ricevono un compenso proporzionale al loro contributo derivante dalle commissioni di transazioni effettuare sulla rete. La fornitura iniziale del token è pari a 116.420.850 BTSG ed è ripartita come vedete in figura. Attualmente il token è acquistabile solo su Uniswap con la coppia BTSG-WETH ma a breve sarà listato nei principali exchange decentralizzati presenti su Cosmos, come Osmosis e Gravity Dex.

E dopo aver esplorato gli aspetti noiosi (ma fondamentali per lo sviluppo di una blockchain), passiamo alle questioni più interessanti: il web player, i Fan Token e gli NFT.
Web Player
Il web player di BitSong è già attivo e ospita, tra le altre, le principali emittenti italiane. Si tratta di un applicazione decentralizzata (DApp) alla quale potete connettervi tramite il wallet Keplr (estensione di Chrome facilmente scaricabile e configurabile) e mettere in staking i vostri BTSG delegando ad uno dei validatori presenti (attualmente è previsto un massimo di 64 validators attivi, ma la platea può essere ampliata attraverso votazione), partecipando così alla governance della rete. Potete monitorare le statistiche dei validatori, i blocchi e le transazioni attraverso il portale explorebitsong.com. Attualmente sul player non troviamo artisti o etichette discografiche. I primi brani, infatti, arriveranno con l’imminente upgrade denominato Big Bang, che segnerà anche il lancio di due nuovi prodotti di punta di BitSong: i Fan Token e gli NFT.

Fan Token
Gli utenti già attivi nel mondo delle criptovalute avranno sentito ampiamente parlare di questi strumenti relativamente ai principali club calcistici d’Europa, ora tocca al mondo della musica. Il principio è sostanzialmente lo stesso: dare ai fan che hanno investito nel token di un artista dei privilegi speciali, come avere accesso a contenuti esclusivi e backstage di concerti, beneficiare delle rendite di un tour o di un album finanziato con i token stessi, permettere di votare sulle canzoni da inserire in scaletta ad un concerto e così via. Ogni artista potrà facilmente creare il proprio fan token e associarlo ad un profilo social anche al di fuori di BitSong (Twitter è un primo ottimo candidato), permettendo ai fans di partecipare, ad esempio, ad un incontro virtuale con il loro artista preferito linkando il loro wallet BTSG al social network e utilizzando i Fan Token! Questo strumento aumenterà di certo la sinergia che c’è tra una band/artista e il suo pubblico, e i confini della sua applicazione sono tutt’altro che tracciati.
NFT
Come molti già sapranno, gli NFT sono oggetti virtuali non fungibili, quindi unici e non replicabili. Mentre un Bitcoin sarà uguale ad un altro Bitcoin, non troveremo mai due NFT identici, in quanto differiranno in molte caratteristiche (una fra tutte, il numero di “minting”, ovvero l’ordine progressivo di creazione). Nel campo musicale le applicazioni sono molteplici: dischi in edizione speciali, videoclip e immagini autografate sono i primi esempi lampanti. Ma gli NFT potrebbero rappresentare anche biglietti virtuali per concerti, da “bruciare” in cambio del biglietto fisico. BitSong consentirà agli artisti di mintare i propri NFT direttamente sulla piattaforma e venderli in cambio di BTSG o dei Fan Token. I fan che li acquisteranno potranno decidere di collezionarli o rivenderli sul mercato a seguito ad un aumento nel valore.

Un web player disponibile su tutti gli smart device, creazione di Fan Token, minting di NFT, connessione diretta tra investitori e artisti e ricompense per le attività di staking sono i principali strumenti messi a disposizione da BitSong per musicisti, etichette discografiche e fan. Gli artisti potranno contribuire alla piattaforma e ricevere un ritorno immediato, i fan avranno la possibilità di ascoltare e scaricare la loro musica preferita interagendo direttamente con i loro artisti preferiti attraverso i Fan Token e gli NFT. BitSong incarna il processo di democratizzazione di cui l’industria musicale ha assolutamente bisogno, e noi non vediamo l’ora di supportare i primi artisti che ne entreranno a fare parte.
Provate subito il Web Player!
